“Un muro è una grande arma. È una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno.” La Street art è da sempre uno strumento potentissimo di denuncia sociale e non solo, proprio perché è universale e molto più diretta rispetto ad altri mezzi di espressione. Il massimo esponente dei nostri tempi è sicuramente Banksy, l’artista e scrittore inglese, di cui è ancora celata l’identità.

La sua etica è che l’arte non necessita di essere rinchiusa in un museo, ma deve essere accessibile a tutti, ovunque. I suoi temi sono i più disparati: dalla critica al capitalismo e alla società malata, alla politica, all’etica, alla religione… tutto ciò che abbia a che fare con le contraddizioni del mondo moderno.

LA SUA ARTE

Trasgressore delle regole per eccellenza, Bansky con il suo umorismo ama provocare fino ad arrivare a smuovere la società e perfino le istituzioni. I suoi soggetti preferiti sono scimmie, topi, poliziotti, bambini, gatti e membri della famiglia reale. Per poter parlare di tutte le opere dell’artista, non basterebbe un semplice articolo; perciò ci limitiamo a una selezione di quelle che sono ritenute essere le opere più famose.

LA SUA ARTE
LA SUA ARTE

Tra queste, tutti conosciamo il murales “Girl With Balloon”, dipinto nel 2002 sulla facciata di un negozio a Londra. ll soggetto raffigurato è una bambina a cui sfugge di mano il suo palloncino a forma di cuore; vicino al suo disegno vi era già presente una scritta “There is always hope” (c’è sempre speranza), a cui sembra che l’artista si fosse agganciato con il suo murales. Nel 2018 la stessa opera era stata messa in vendita durante un’asta di Sotheby’s a Londra, dove però accade qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato e che conferma la genialità dell’artista inglese: un meccanismo simile ad un trita-carte, situato nella cornice, riduce l’opera in molteplici strisce. Questo gesto ha scatenato lo stupore nei presenti, ma poco dopo l’artista ha rivendicato la performance su Instagram tramite un video che mostra i retroscena del suo atto, citando una frase di Picasso: «Ogni desiderio di distruzione è anche un desiderio di creazione».

Un’altra opera molto famosa di Banksy è “Flower Thrower”, in cui è rappresentato un uomo con il volto semicoperto mentre sta per lanciare un mazzo di fiori al posto di una molotov. Il murales è stato realizzato a Betlemme sul muro di un’abitazione privata, ed è privo di colori, eccetto per i fiori, come simbolo di speranza contro la guerra.

Un’altra opera significativa è “Cat” (Gatto) fatta a Gaza nel febbraio 2015.  Banksy in quella occasione gira un video per mostrare la situazione dopo la guerra con Israele, che ha causato la morte più di 2.000 persone e 100.000 sfollati. L’artista sceglie di raffigurare un gatto, con una provocazione precisa, egli stesso dice: «Un uomo mi ha chiesto cosa significasse la mia opera, e ho spiegato che volevo mostrare la distruzione di Gaza mettendo foto sul mio sito, ma che la gente su Internet guarda solo foto di gattini».

LE OPERE IN ITALIA

LE OPERE IN ITALIA
LE OPERE IN ITALIA

Non tutti lo sanno ma in Italia esistono ben 2 opere di Banksy. La prima si trova a Napoli, la “Madonna con la Pistola”, che unisce sacro e profano, cristianità e camorra, e tutte i contrasti di questa città. La seconda, più recente è “Il Naufrago Bambino” disegnata da Bansky a Venezia, e da lui rivendicata attraverso un post di Instagram. Ritrae un bimbo con una torcia da cui fuoresce del fumo rosso; il suo vuole essere un richiamo alla questione attuale dei migranti.

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