Chi è Little John? Stiamo forse parlando dell’amico leale e intelligente di Robin Hood? No, non di lui, certamente. Little John è un magazine all’avanguardia, che tratta di cultura e di attualità attraverso l’uso di arti grafiche. Nasce nel 2015 grazie alle idee di grafici, giornalisti, artisti dello studio indipendente Parcodiyellowstone, che hanno deciso di unirsi nella realizzazione di questo progetto. Richiama per certi aspetti Adbusters, la famosa organizzazione no-profit ambientalista canadese, fondata nel 1989 da Kalle Lasn e Bill Schmalz a Vancouver, British Columbia, il cui “scopo è quello di evidenziare le strutture del potere e valori socialmente, ecologicamente e culturalmente negativi che si annidano nel mondo della comunicazione e in particolare nei messaggi pubblicitari delle grandi corporazioni globali”.

Sulla stessa onda si pone il Little John magazine, che con l’uso di immagini, parole vuole comunicare messaggi forti contro il capitalismo della società attuale. In questa rivista vengono pubblicati da articoli a illustrazioni, racconti, poesie, parabole, fumetti, complessi elaborati grafici che siano in grado di esprimere l’immaginario individuale e collettivo.

I CREATORI DI LITTLE JHON

Ma per comprendere realmente questo giornale, bisogna conoscere meglio le menti ‘geniali’ da cui ha preso vita: Luca Peretti, fa parte della direzione; è originario di Roma, ma la sua vita è divisa tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove lavora come insegnante di cinema e cultura italiana a The Ohio State University (Ohio, USA). Ha anche scritto due libri (uno su Pasolini, uno su cinema e terrorismo), per pubblicazioni accademiche e non di rado collabora con riviste e giornali.

Emanuele Bonetti oltre a far parte della direzione di Little John, è anche uno dei soci fondatori dello studio Parcodiyellowstone. Dal 2011 ha preso parte alla formazione delle nuove discipline universitarie che siano a cavallo tra la grafica e la programmazione. Infine dal 2017 ha ricevuto la cattedra come docente di Web and Communication Design presso l’Università di Bolzano.

PERCHE’ È UNA RIVISTA “FUORI DAL COMUNE”

Little John è una rivista di attualità a tratti ermetica e che ha riscosso tanto successo tra persone di diverse fasce d’età. Un nostro lettore ci confessa che inizialmente incuriosito dal nome Little John, è andato a ricercarne l’origine in rete: Little John non è l’amico di Robin Hood, è vero, ma in certi aspetti richiama il “Re Fasullo d’Inghilterra”; infatti leggendo il testo della famosa canzone, il nostro lettore ha ritrovato dei parallelismi con il magazine.

Criticare il consumismo della società moderna, che ha perso quelli che erano i veri ideali, è questo quello che fa il magazine, che a detta di alcuni lettori “dovrebbe essere letto nel mondo giovanile affinché possa frenare questo sistema compulsivo di possedere, bilanciandolo con ragionamenti che portino a comprendere meglio i veri valori dell’essere”.

Per concludere, nelle prime righe del primo volume, si legge: Mentre tutto cade, qualcosa deve pur rimanere in piedi. Assembliamo immagini provando a dargli un senso in questo accumulo difficilmente orientabile Ci sforziamo di non farci accecare dal luccicare sempre più confuso e diffuso. Little John è meraviglia e artistica sorpresa.

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