Non tutti sanno che nel cuore della capitale della Danimarca, esiste un quartiere senza leggi, dove tutto è permesso: stiamo parlando di Christiania. Situata più precisamente sull’isolotto Amager, nel quartiere di Christianshaven, Christiania, nota anche come Città Libera di Christiania, è sede dell’ultima comunità hippie d’Europa.

LA SUA STORIA

Tutto ebbe inizio all’inizio degli anni ’70, quando un gruppo di hippie si stabilì in un’area dove prima vi era una base navale, che presentava vari edifici militari dismessi. Il gruppo iniziò così ad allargarsi e successivamente decise di istituire una vera e propria società autogovernata, economicamente indipendente, ovvero con una propria moneta, in nome della pace e della libertà. Uno dei maggiori esponenti del gruppo, Jacob Ludvigsen, si occupò di ufficializzare la nascita della Città Libera, in danese Fristad, dopo alcuni tentativi senza successo, del governo di rimuovere gli occupanti. Christiania fu riconosciuta come comunità autogestita.

È una vera e propria città nella città, provvista di tutto: delle poste, del cinema, del teatro, dell’asilo, dei negozi, di una fabbrica di biciclette (la famosa Pedersen), di ristoranti, bar, locali, persino di una propria radio, di una bandiera locale e di un inno. Essendo abitata dai figli dei fiori, il suo inno è alla natura, all’ecologia, infatti qui sono abolite le macchine, e altri mezzi fonte di inquinamento e sono concesse solo le biciclette in alternativa alla camminata a piedi. Sempre in nome della libertà, si è arrivati alla diffusione di droghe leggere al suo interno, è questo l’ha resa famosa in tutto il mondo.

Fino al 2004, in “Pusher Street”, la via degli spacciatori, era addirittura possibile comprare hashish ed erba presso appositi chioschetti, cosa che ha portato conflitti con le forze dell’ordine. Qui sono severamente vietate le foto da parte dei numerosissimi turisti che ne fanno visita.

META PREDILETTA DAI TURISTI

La cittadella di Christiania è facilmente raggiungibile poiché dista circa 4 chilometri dalla stazione centrale e dal parco dei divertimenti di Tivoli. Infatti ci si può arrivare a piedi in 45 minuti o con i mezzi pubblici, autobus e metropolitana, in circa 15 minuti. L’ingresso principale a Christiania è su Prinsessegade, tra Refshalevej e Bådsmandsstræde, dove si trova il famoso arco di legno con su scritto Christiania. Subito all’entrata si trova un InfoCafé, il mercato Carl Madsens Plads.

META PREDILETTA DAI TURISTI
META PREDILETTA DAI TURISTI

Come turisti si è invitati a rispettare le regole della comunità, ovvero fare la raccolta differenziata, lasciare puliti gli spazi comuni, scattare foto solo dove è consentito, non disturbare la privacy dei suoi abitanti. La sua bandiera ha tre cerchi gialli posti uno accanto all’altro su uno sfondo rosso. I dischi gialli rappresentano i puntini sulle tre “i” della parola Christiania. I colori invece sono dovuti al fatto che quando i primi hippie occuparono la zona, trovarono dappertutto colorato di vernice rossa e gialla.

Inoltre, come avevamo precedentemente detto, la comunità possiede anche un suo inno, che è più un canto di protesta, scritto dal gruppo rock Bifrost, I kan ikke slå os ihjel, la cui traduzione è “Non potete ucciderci”. I turisti sono attratti anche dalla presenza di numerosi spazi culturali, sale adibite per spettacoli musicali, dato che sin dalla sua nascita, Christiania è diventata luogo prediletto per artisti e musicisti, che volevano esprimersi in piena libertà. Christiania rappresenta l’ultimo esempio di cultura hippie, che ancora può esprimersi liberamente, un’utopia di un mondo libero da schemi e pregiudizi.

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