I ritmi frenetici del mondo moderno arrivano a stressare anche i più piccoli, che indirettamenete subiscono le angosce e le pressioni degli adulti. L’educazione alla competizione, l’ansia di dover essere sempre perfetti e migliori degli altri, inculcata dai genitori ai figli sin da piccoli, ha delle conseguenze negative: ansia, fobie, insicurezza, aggressività, insoddisfazione; queste sensazioni possono poi tramutarsi anche in cose più gravi, una volta cresciuti.

I bambini hanno bisogno di giocare, di divertirsi, di essere spensierati; ma quando non si ha una situazione familiare molto stabile, o vi sono altri problemi che vanno a interferire con la quiete del bambino, fare meditazione può avere degli effetti positivi sul corpo e sulla mente. Meditare pochi minuti al giorno aiuta piccoli e grandi a trovare un proprio equilibrio: allieva l’ansia, abbassa la pressione, rallenta il battito cardiaco.

“GIOCHIAMO A RILASSARCI”

Tea Pecunia e Marina Panatero, laureate in filosofia ed esperte di meditazione orientale e occidentale, hanno studiato quali sono i possibili benefici della meditazione nei bambini, pubblicando un saggio “Giochiamo a rilassarci”.

Le studiose spiegano che bastano 10 minuti di meditazione al giorno per rendere i bambini più calmi e anche per stimolare la loro creatività. Meditare aiuta inoltre, a sviluppare un certo autocontrollo, a conoscere meglio i propri limiti, riducendo anche lo stress e l’ansia. Con degli esercizi di meditazione si può arrivare a raggiungere una certa concentrazione che permette di distogliere i pensieri negativi dalla mente, di distrarsi e rilassarsi, in modo da non farsi sopraffare dagli eventi esterni, ma soffermarsi solo sul qui ed ora.

LA TECNICA

Si consiglia innanzitutto di stare in luogo tranquillo, non molto rumoroso, e dove poter dedicare un po’ tempo per sé stessi senza avere fretta. Si inizia chiudendo gli occhi e facendo profondi respiri, invitando anche i bambini a fare lo stesso. Ci si può aiutare nella ricerca della propria pace interiore attraverso l’utilizzo di musiche rilassanti, o di una voce che guida nella meditazione passo dopo passo.  Ci sono una serie di esercizi in cui si devono visualizzare delle immagini nella propria mente, o dei colori, fa tutto parte del gioco. All’interno del saggio sono inseriti anche alcuni consigli utili da fornire ai genitori o ai maestri che guidano il bambino nell’esercizio di meditazione. Non è un esercizio di ipnosi, il bambino deve fare volontariamente la meditazione, perciò si invita a non forzare e non pretendere troppo dai bambini.

LA TECNICA
LA TECNICA

Bisogna essere comprensivi nei confronti dei più piccoli, che necessitano ancora di più degli adulti di essere messi a proprio agio. Le due scrittrici raccontano anche della loro stessa esperienza vissuta con i bambini, e dei grandi successi che hanno ottenuto anche con i più piccoli. Un’altra tecnica può consistere nel meditare colorando un mandala, oppure lasciare i bambini disegnare in silenzio, o lavorare la creta, nella completa libertà di poter fare quello che si vuole con le proprie mani. Questo esercizio in realtà è utile anche per gli adulti, perché permette cacciare fuori attraverso il disegno ecc., tutto ciò che si ha dentro, pensieri negativi o disturbanti, arrivando a una situazione di calma.

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